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Selezione materiale


1. I francobolli
2. Le varietà
3. Saggi e prove
4. Le soprastampe e le perforazioni
5. Non emessi, falsi
6. Buste e cartoline
7. Cartoline maximum
8. Vignette
9. Altre corrispondenze
10. Annulli
11. Affrancature meccaniche
12. Corrispondenze prefilateliche
13. Interi postali

 

3. Saggi e prove
Possono essere inclusi tutti i pezzi risultanti dall'iter produttivo di un francobollo (o intero postale). E cioè i bozzetti, i saggi, le prove di stampa, di colore, d'artista e d'archivio. In verità soltanto bozzetti e prove sono esplicitamente menzionati nel Regolamento FIP, ma si tratta comunque di una chiarificazione ufficiale, anche se sintetica. E di un chiaro riconoscimento della natura filatelica di tali pezzi. C'e però una considerazione da fare: prove e saggi inseriti in collezione devono essere veramente parte del lavoro preparatorio dell'emissione di un francobollo.

I bozzetti possono essere inseriti, distinguendo i bozzetti adottati (con o senza modifiche) e i bozzetti non adottati in quanto l'emissione è stata cancellata oppure perché è stato preferito un diverso disegno.


Esempio di bozzetto non adottato (Camerun 1947) (dal sito www.dieproofs.it)

Pienamente legittimate a trovare posto in collezione sono anche le prove d'artista tirate con pressa mano per presentare il risultato del lavoro direttamente dal conio completato, e ancora 'dolce', cioè non temperato, e poi munite della firma del bozzettista (o dalle due firme del bozzettista e da quella dell'incisore quando distinti). Si definiscono prove di stato quelle realizzate invece con il punzone non ancora finito.


Esempio di prova d'artista con firma del bozzettista e timbro a secco di controllo (Congo, 1966)

Le stesse prove di stampa o d'archivio - in genere non dentellati identici agli originali, su carta spesso diversa, talvolta montate su cartoncini - possono essere accettate 'in toto', in omaggio anche alla loro vetustà.


Esempi di prove di stampa di vari paesi

Per le prove di colore, è evidente che una volta, e in genere ancora oggi, esse servivano per sottoporre a chi di dovere diverse possibilità di scelta prima di procedere alla stampa.


Prova di colore (Francia, 1950 - i codici in basso a destra indicano il colore e la fabbrica di inchiostro) (dal sito www.dieproofs.it)

Le prove di lusso riproducono il francobollo nei suoi colori definitivi al centro di un foglietto, con il foro e la menzione della stamperia di stato per la Francia ecc., in nero col timbro a secco della stamperia per il Belgio, in altre forme di diversi paesi. È fuori discussione che un tempo - parliamo anche di sessanta, settanta anni fa - queste prove erano stampate per darle in omaggio a varie personalità e quindi, anche se non erano parte dell'iter produttivo, esse venivano stampate senza pensare di ricavarne un utile cedendole ai collezionisti. Le loro tirature, infatti, erano ridottissime. Ma oggi, intendendo per oggi almeno gli ultimi trent'anni? Anche se non in vendita da parte delle poste, esse sono disponibili sul mercato un po' troppo sollecitamente, per pensare che tutti i beneficiari di eventuali omaggi se ne disfino subito e tutti insieme...


Esempio di prova di lusso (Mauritania, 1965) - le prove di lusso dell'area francofona emesse fino al 1966 hanno tutte la caratteristica perforazione di controllo


Esempio di prova di lusso collettiva (Saint-Pierre et Miquelon, 1957), generalmente più rare di quelle singole (dal sito www.dieproofs.it)

Per qualche anno, in Francia e nei paesi dell'area francese si sono anche prodotti delle prove di lusso dentellate e gommate, nei quali i francobolli della serie erano stampati su carta gommata e nei colori definitivi, e dentellati; erano validi all'affrancatura.

In Francia, a Monaco ed in altri paesi dell'area francofona abbiamo i non dentellati tirati direttamente dalle tavole di stampa dei francobolli normali, nei colori definitivi, gommati; non sono validi all'affrancatura. Anche se non certo casuali, essi non possono esser considerati che varietà del francobollo-tipo.


Esempio di non dentellati di Francia (Pro Croce Rossa, 1957)

Buoni ultimi, i saggi di colore dalla tavola di stampa, prodotti in fogli gommati non dentellati per consentire la scelta dei colori definitivi tra varie combinazioni. Hanno preso il posto delle prove di colore dal 1956. Secondo alcuni autori, la produzione di questi saggi è stata eccedente rispetto alle effettive esigenze di lavorazione.


Striscia di 5 saggi di colore con le prime quattro vignette nei due colori basi alternati e l'ultima con combinazione dei due colori (Camerun, 1974)

Da accettare pienamente, invece, i francobolli soprastampati o perforati "Saggio" (o Muster, Specimen, Annullato, Maestra, ecc.) che hanno origine ufficialissima e destinazione precisa.


Saggi di francobolli con sovrastampa o perforazione che ne indica lo status

 



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ultimo aggiornamento: 24.03.2016 - last update: 24 Mar 2016