Menu
 Il CIFT
 Chi siamo
 Lo Statuto
 I Gruppi Tematici
 Notiziario Tematico
 Per associarsi
 Annuario Soci
 Comunicati stampa
 Incontri
 Vendita intersociale
 Fare Tematica
 Filatelia Tematica
 Scelta della Collezione
 Nascita di una Collezione
 Selezione materiale
 Prepararsi alla Mostra
 Risorse on-line
 Articoli e Pubblicazioni
 Le Collezioni
 Parola di esperto
 Speciali del Forum
 For English visitors
 Welcome
 Exhibits
 Members' sale

Progetto Sostenibilità

Progetto Costituzione

Progetto Italia 150

Progetto Dante

Forum




Cerca nel sito



Selezione materiale


Il contenuto di queste pagine è in larghissima parte ripresa dal testo di Michele Picardi "Gli elementi filatelici nelle collezioni tematiche" pubblicato sul Numero Unico della Peloro '98, Messina, 1998.

1. I francobolli
2. Le varietà
3. Saggi e prove
4. Le soprastampe e le perforazioni
5. Non emessi, falsi
6. Buste e cartoline
7. Cartoline maximum
8. Vignette
9. Altre corrispondenze
10. Annulli
11. Affrancature meccaniche
12. Corrispondenze prefilateliche
13. Interi postali

 

1. I francobolli
Cominciamo con i francobolli, che sono e restano gli elementi fondamentali di una collezione, oltre che i più numerosi ed i meno difficili a trovarsi.
Cataloghi di francobolli sono sempre esistiti, anche ottimi e specializzatissimi, per cui non è difficile – con un po' di buona volontà - procurarseli, studiarseli e scoprire quelli che ci occorrono. Per una quantità di temi, esistono anche cataloghi particolari, che elencano i valori esistenti, eliminando cosi anche la fatica e la perdita di tempo necessarie per individuarli.


I francobolli presentano talora un soggetto secondario che però può consentire di affrontare un passaggio tematico altrimenti non documentabile. In questi casi è del tutto legittimo inserire il francobollo proprio per mostrare tale soggetto, magari con una freccia posta sulla taschina per indicarlo. La monorotaia dell'esposizione di Seattle è, ad esempio, il più vecchio francobollo che mostra questo tipo di mezzo, così come la frase di Leonardo nel francobollo sulla Milizia è difficilmente documentabile se non usando il francobollo del Regno "Pro Milizia"


In altri casi il soggetto secondario può essere agevolmente reperito come soggetto principale in altri francobolli; in questi casi quindi ha poco senso utilizzare il francobollo in questione per mostrare tale soggetto

Tutti questi francobolli, purché emessi da un'amministrazione postale avente tale diritto, sono "buoni" per le nostre collezioni, indipendentemente dell'uso per il quale furono o sono prodotti: posta ordinaria, commemorativi, posta aerea, espressi, segnatasse, francobolli per telefono, telegrafo, pacchi postali, posta pneumatica, vaglia ecc., sino ai recenti francobolli automatici.
Ma non vi sono solo questi francobolli, che normalmente sono riportati dai grandi cataloghi mondiali come l'Yvert, il Michel, il Gibbons o lo Scott. Ci sono, e lo ricorda il Regolamento, anche i tanti francobolli di posta "privata, autorizzata o ammessa da parte di poste governative, o operante in assenza totale di posta di stato". Ci troviamo casi di fronte ad una quantità di valori spesso poco noti, riportati solo dai vari cataloghi nazionali o specializzati, che possono essere talvolta preziosi per le nostre collezioni.
Qualche esempio. In Germania, la legge postale del 1871 riservava alle poste solo il monopolio delle lettere chiuse, e solo tra località aventi un proprio ufficio postale. All'interno di una città non esisteva privativa statale, e ciascuno poteva recapitare la posta dietro compenso. Sorsero fin dal 1873 ditte di corrieri privati (Privatstadtpost), che in taluni casi si avvalsero anche della facoltà di recapitare lettere aperte, cartoline e stampati fuori città, sino a 200 km. Tali servizi privati operarono sino al l aprile 1900, quando le poste assunsero il monopolio dell'intero traffico postale. Furono oltre 250 le ditte operanti tali servizi di posta di città, e in massima parte esse emisero propri francobolli e/o interi postali, spesso dai soggetti assai interessanti: animali, treni, personaggi, navi, stemmi ecc.
Alla fine della prima guerra mondiale, e più ancora della seconda, ripresero vita servizi postali di emergenza, su base quasi sempre locale. E si ebbero una quantità di nuove emissioni - soprastampate o di soggetto originale - spesso interessanti, talune pregiate, quasi sempre poco note ai tematici. Sono riportate dal catalogo Michel, che fornisce di ogni emissione anche i dati essenziali sulle autorizzazioni e l'uso postale.


Poste locali private tedesche – Cartolina postale dell'Hansa di Posen e francobolli della Express e della Stegert di Amburgo, della Merkur di Hannover

Negli Stati Uniti, fin dal 1851 operarono, ed ebbero propri francobolli, i Carriers, per l'inoltro di lettere all'ufficio postale o direttamente al destinatario in città. I relativi francobolli sono divisi tra ufficiali (quelli validi in tutte le città) e semiufficiali (validi solo nella città di emissione). Già prima di questi corrieri di città erano comunque in attività, con propri francobolli fin dal 1844, i servizi di posta locale, linee postali indipendenti e compagnie di recapito urgente: tra esse nomi celebri come la Blood di Filadelfia, la Boyd's di New York, la Wells & Fargo con i suoi Pony Express. I servizi di posta locale furono soppressi nel 1861; le centinaia di francobolli usati, e i relativi bolli, sono riportati dal catalogo Scott specializzato, che elenca e illustra anche le emissioni dei Postmasters federali e confederati che l'Yvert ed altri cataloghi trascurano, e sono di enorme interesse.


Stati Uniti 1861 - Busta affrancata con striscia di intero postale da 3 centesimi e francobollo "Pony Express" da 25 centesimi, annullata a Virginia City (Smithsonian National Postal Museum)

In Russia, tra il 1865 e il 1917, i servizi postali di stato furono affiancati da servizi postali locali per la raccolta e la distribuzione della corrispondenza nelle zone rurali. Questi servizi furono attivati in oltre 350 distretti (Zemstvo in russo), 165 dei quali emisero propri francobolli e/o interi, per un totale di oltre tremila tipi diversi. Si può immaginare la enorme varietà e l'interesse di queste emissioni.


Russia - Esempi di francobolli emessi dagli zemstvo

In Italia, i servizi di posta di città furono attivati sin dall'inizio del secolo, e ricorderò qui la posta di città milanese, che si serviva di propri corrieri ciclisti per il recapito. Servizi di posta locale furono creati alla fine della prima guerra mondiale a Merano e Udine, e tra il 1944 e il 1945 in numerose città; di questi ultimi, i più noti sono quelli della Coralit e della Sabe, che emisero propri francobolli.


Italia 1945 - Alcuni dei francobolli emessi dai Corrieri Alta Italia (CORALIT), servizio postale privato autorizzato dal Ministero delle Comunicazioni per assicurare i collegamenti con ciclisti tra alcune città, in sostituzione dei servizi regolari interrotti a causa della guerra - 14 lire erano il supplemento richiesto ogni 10 grammi

Si potrebbe continuare, ché servizi di posta locale o privata autorizzata vi furono anche in Danimarca, Finlandia, Svezia, Brasile, Australia, Gran Bretagna e in una quantità di altri paesi; ma lo scopo di queste note non è di farne un pur succinto elenco, bensì di stimolare la ricerca uscendo dai canoni più correnti della ricerca filatelica.




Esempi di emissioni degli stati indiani validi per affrancare le corrispondenze all'interno dei rispettivi territori, mentre le lettere per le lettere dirette fuori dallo stato era richiesta l'affrancatura complementare con i francobolli indiani emessi dall'amministrazione coloniale inglese

L'attuale processo di liberalizzazione dei servizi postali, tanto nell'Unione Europea (già attuata per gli invii superiori ai 50 grammi, e prevista al 2011 per gli altri) che in altri stati, riporta d'attualità il tema delle poste private. Alcune di esse già emettono francobolli, ad esempio in Olanda, Argentina e Nuova Zelanda.


Francobolli delle nuove poste private

Una volta individuato il francobollo che occorre, ci si può chiedere se esso va inserito isolato, oppure in coppia o in quartina. La risposta semplice: se si tratta di un francobollo pregiato, la sua quartina o comunque multiplo ne aumenta il valore e costituisce un'ulteriore testimonianza della ricerca fatta dal collezionista. Se si tratta di francobolli moderni o comunque comuni, l'inserimento del multiplo provoca soltanto uno spreco di spazio.


Esempi di coppia e quartina di pregio (la prima con numero di tavola), che possono quindi trovare posto anche in una tematica

E i margini, vanno lasciati? No, a meno che non rechino un ulteriore contributo tematico. Pensiamo ad esempio ai vari francobolli Pro Juventute di Svizzera che sul bordo, accanto al francobollo, recano il nome latino dell'uccello, dell'animale o del fiore raffigurato; e chiaro che in tal caso il bordo può benissimo esser mostrato. Ma se sul bordo è indicato il giorno dell'emissione o addirittura se è bianco, quale giustificazione potremmo avere?


I margini di questi francobolli non portano nessun contributo tematico. Naturalmente quando si tratta di pezzi di pregio, è opportuno non rimuovere il bordo o l'angolo di foglio; tuttavia il collezionista, se deve scegliere cosa acquistare per la sua raccolta, può tranquillamente optare per il francobollo senza margine

Un discorso analogo può esser fatto per le appendici, bordi marginati al di sotto dei francobolli, che nel caso di Israele ed altri paesi effettivamente aggiungono una spesso preziosa informazione tematica. Teoricamente, tale informazione può esser fornita anche da iscrizioni o illustrazioni che figurano sui bordi non dentellati dei fogli, separati con dentellatura dai francobolli. Se veramente importanti, possono venire esposti. ma si tratta comunque di casi eccezionali; e per favore non pensiamo di usare gli emblemi delle squadre di serie A sui bordi del 650 Lire "Milan" del 1998 per documentare le diverse partite del vittorioso campionato dei rossoneri...


Esempi di francobolli israeliani con appendice portatrice di informazione tematica


Quartina dell'emissione canadese per il Piano di addestramento dei piloti aerei: come per altre emissioni di quel paese, la scritta bilingue sulle appendici del bordo inferiore del foglio permette di documentare il motivo dell'emissione

Parlando di margini, scritte e figure, occorrerebbe accennare ai foglietti, blocchi-foglietti e minifogli più o meno "naturali". Ce ne sono, che forniscono un utile contributo di informazione tematica, ma sono una stretta minoranza; per la maggior parte, essi dicono proprio poco o niente, sottraggono spazio prezioso, mescolano magari soggetti diversi, e con le loro aggressive policromie risultano persino sgradevoli nel contesto del foglio.
I foglietti costituiscono una grande tentazione espositiva per il collezionista, ma, stante lo spazio occupato, vanno inseriti solo quando forniscono nei bordi una informazione tematica aggiuntiva rispetto al francobollo singolo.


Cecoslovacchia - 1924 (Centenario dell'inno nazionale, il cui spartito è riportato nei bordi del foglietto


Romania 1983 - Centenario della prima corsa dell'Orient Expess, sui bordi la cartina del tracciato del treno

Vanno invece esclusi i foglietti che non hanno contenuti tematici aggiuntivi rispetto al francobollo singolo e/o raggruppano soggetti eterogenei, come quello tedesco qui presentato.


Germania 1984 - Design in Germania


Monaco - Esempio di minifoglio privo di apporto tematico specifico: le scritte sui bordi non aggiungono infatti nulla dal punto di vista tematico in quanto ripetono quanto riportato dal singolo francobollo

Cosa più seria, sono le appendici di propaganda o pubblicitarie. Alla prima categoria appartengono quei francobolli con una scritta o figura accanto o in basso, che suggerisce l'uso di vari servizi (Germania 1939, "Fatevi correntisti postali"), consente all'utente una scelta (Belgio 1893/1913) "Non consegnare di domenica"), lo invita a fare qualcosa (Germania 1940, "Sostenete la Croce Rossa!"), commemora avvenimenti (Berlino 1949, Centenario del francobollo) o attività varie (Francia 1970, Stamperia di Perigueux), fa propaganda (Italia 1942, propaganda di guerra) ecc. Della seconda fanno parte tutta una serie di francobolli con appendici pubblicitarie di prodotti di ogni genere solidali col francobollo (Italia) o separate da esso tramite dentellatura (Belgio, Danimarca, Francia, Germania Reich e Rep. Federale ecc.). Tutti questi francobolli sono inseribilissimi, evidentemente dove il contributo tematico è fornito dalla scritta o figura dell'appendice.


Esempi di francobolli con appendice pubblicitaria


Algeria - Pannello di francobolli con appendici pubblicitarie (tratto da libretto)

In certi casi, questi francobolli con appendici di propaganda o pubblicitarie furono posti in vendita in speciali libretti. Ed esistono anche libretti contenenti vari blocchi di francobolli senza queste appendici, ma con testi o illustrazioni - al recto, al verso o all'interno - che hanno un loro valore tematico. Possono benissimo essere utilizzati in collezione.


Esempi di libretti che possono essere utilizzati in ragione del contributo tematico dato da disegni e scritte a carattere pubblicitario o commemorativo

A proposito di pubblicità, c'è da ricordare come in alcuni paesi, in certi periodi, invalse l'uso di incollare francobolli correnti su speciali cornici recanti pubblicità diverse. Tali supporti pubblicitari venivano ceduti da ditte ed enti ai propri clienti in omaggio o come sconto; venivano utilizzati come francobolli di formato maggiorato (spesso poi ceduti ad un valore inferiore rispetto a quello del facciale o in omaggio). Su lettere viaggiate sono pezzi decisamente non comuni.


Esempio di francobollo apposto su supporto pubblicitario della Birra Venezia, su busta da Venezia per Chiasso, 1915. Il supporto è di natura privata, per cui questo tipo di pezzi vanno impiegati con cautela e indicando chiaramente il loro "status", in particolare quando non è certo che venissero ceduti gratuitamente o scontati rispetto al facciale


Della stessa natura le cartoline inglesi della campagna per i buoni di guerra (1916/18) vendute ad un prezzo che comprendeva il francobollo già applicato


Sempre accettabili invece i "Kocher Marken" svizzeri del 1909, dove l'impronta del valore veniva stampata direttamente su un supporto pubblicitario di grande formato


In Italia si ebbero diversi casi di francobolli venduti a prezzo scontato rispetto al facciale, in quanto applicati su supporti pubblicitari che il mittente contribuiva a veicolare. È il caso dei francobolli Francalettere del 1887 - sopra - (con affrancatura scontata di 1 o 2 centesimi, con prezzo di vendita indicato attraverso una perforazione) e delle Buste Lettere Postali del 1920 - sotto - (vendute a 5 centesimi in meno del francobollo apposto). Non si tratta di veri e propri interi postali, e quindi l'utilizzo dell'informazione tematica contenuta nel supporto pubblicitario va considerato con cautela, e comunque in modo limitato


 



pag. 2 Pagina Successiva



Tutti i diritti riservati - All rights reserved - ©2007-2016 CIFT - Centro Italiano Filatelia Tematica
Disclaimer & Copyright - Note legali
Webmaster: Marco Occhipinti
ultimo aggiornamento: 24.03.2016 - last update: 24 Mar 2016