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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: 25 aprile: Festa della Liberazione
MessaggioInviato: 25/04/2019 18:34 
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Iscritto il: 27/11/2018 14:56
Messaggi: 205
25 aprile: La LIBERAZIONE dell'Italia dai cattivi.

Questo il post che stamani ho pubblicato sulla piattaforma fb e che ha suscitato sentimenti di profonda antipatia nei miei confronti :))
Consapevole che qui, sul forum del Cift, non ho granché da insegnare e che -semmai- posso solo imparare, condivido ugualmente il mio scritto, scusandomi in anticipo per le eventuali inesattezze e per il linguaggio utilizzato.


Oggi vi racconto una storia, una di quelle molto complicate che in pochi hanno la pazienza di capire veramente, perché implica uno sforzo cognitivo abbastanza importante: ragion per cui ci si affida al "sentito dire". Escludendo alcune espressioni colorite, potrei tentare di farla capire anche ai bimbi!!!

C'era una volta un bizzarro personaggio con evidenti manie di grandezza che celavano profondi problemi di insicurezza e a cui piaceva la guerra. Adolfo aveva un aspetto non molto piacevole, era ipocondriaco, a scuola era sempre stato una schiappa; era uno sporcaccione (il sadomaso per lui era una vera e propria passione); a 16 anni subì il rifiuto di una ragazza bellissima di cui si era invaghito, una ragazza ebrea; aveva una soglia del dolore bassissima e il lettino del dentista lo terrorizzava; in molti lo perculavano, soprattutto i soldati inglesi, perché si diceva fosse "mono-biglia"; portava un ridicolo baffetto che gli consentiva di sigillare la maschera anti-gas al viso; si identificava con King Kong, del quale invidiava la forza primordiale, e per questo prese l'abitudine di battere i pugni contro il petto; soffriva di alitosi e di flatulenza...insomma, un vero gioiellino questo tizio!

Dopo il trattato di Versailles firmato alla fine della prima guerra mondiale, la Germania fu privata di molti territori e questo fece ribollire il sangue nelle vene di Adolfo. Nel 1933, dopo esser salito al potere, decise di iniziare una campagna espansionistica. Dopo varie vicende, il 1° settembre del 1939 invase la Polonia innescando la bomba, perché Francia e Gran Bretagna, alleate della Polonia, gli dichiararono guerra.

Veniamo all'Italia.

L'Italia, alleata con Germania e Giappone, in quel periodo era guidata da un certo Benito, e non era di certo chissà quale potenza! Cosciente di non avere uomini e mezzi adeguati, Benito decise di farsi una camionata di cavoli suoi dichiarando lo stato di non belligeranza.

Nel frattempo Adolfo sembrava avere l'Europa ai suoi piedi; la sua guerra-lampo sembrava produrre dei succulenti frutti, e Benituccio pensò che cambiare idea sarebbe stata una mossa da vero figo; pensò che la guerra ormai stava finendo e che era il momento buono per esporsi, che cosa poteva accadere di tanto grave arrivati a quel punto? Salire sul carro del vincitore sarebbe stata una mossa furba, perché alla fine col minimo sforzo si sarebbe diviso con Adolfo gli onori!

Solo che Adolfo, ormai da tempo, portava avanti la sua personale battaglia contro i nemici della razza ariana e aveva combinato un vero e proprio macello. Fu responsabile della morte di milioni di persone, soprattutto ebree. Una vera e propria pulizia etnica. Possibile che Benito non tenesse conto delle atrocità commesse da Adolfo? Che addirittura potesse spalleggiarlo? Si! Incredibile ma vero.

Il 10 giugno del 1940 Benituccio fece il suo ingresso in campo, convinto di poter condurre una guerra parallela sul fronte africano, mediterraneo e greco. Solo che fu un totale disastro e le sue truppe furono tratte in salvo dai tedeschi. E secondo voi come finì? Ma è chiaro! Le truppe italiane divennero subordinate a quelle tedesche; in parole semplici, noi fummo pupi, loro pupari.

Il 1943 fu un anno decisivo per le sorti del conflitto: gli eventi presero una piega inaspettata. Cosa accadde? Di tutto! Gli alleati anglo-americani sbarcarono in Sicilia, il "valoroso" (ahahahah!) Vittorio Emanuele III° destitui' Benito che poi venne arrestato, impacchettato e spedito lontano; venne firmato a Cassibile, in gran segreto, l'armistizio; Benito fu liberato dal suo amichetto Adolfo; in risposta e in opposozione al Re traditore nacque lo stato fascista repubblicano; nacque anche il movimento della Resistenza formato da Partigiani coordinati dal Comitato di Liberazione Nazionale. I Partigiani altro non erano che persone di qualsiasi età, sesso, religione, provincia, colore politico uniti nella lotta contro il nazi-fascismo che contaminava il nostro Paese.

L'attività dei Partigiani, congiuntamente a quella degli Alleati, fu importantissima. Nel 1944, nel periodo primaverile/estivo, fu sfondata la linea Gustav e venne liberata l'Italia centrale. Dopo degli scontri con i nazi-fascisti, nella primavera del '45 fu sfondata anche la linea Gotica: i NF erano ormai prossimi alla disfatta!

Il 25 aprile del 1945 il grande Sandro Pertini diffuse un messaggio radiofonico in cui, tra le altre cose, disse: "Ponete i tedeschi di fronte al dilemma: o arrendersi o perire!"

Nel frattempo il Comitato di Liberazione Nazionale aveva proclamato l'insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai NF, mentre i soldati tedeschi sloggiavano da Milano e Torino. Nello stesso giorno Benito pensò di svignarsela ma fu catturato e ucciso due giorni dopo. La fine vera e propria delle ostilità si ebbe il 2 maggio del '45.

Ora, scherzi a parte (perché c'è veramente poco da scherzare!) io ho semplificato molto gli eventi storici susseguitisi, citando alcuni dei fatti più salienti (e forse facendo anche qualche errore, chissà). Credo che sia un atto dovuto prendere un buon libro di storia (ma anche più testi, per fare dei confronti) e cercare di capire qual è il vero significato di questa data, perché ho notato che ai più non è chiaro.

La proposta riguardante l'istituzione della giornata della Liberazione fu avanzata in Senato da Alcide de Gasperi nel settembre del '48 e fu poi stabilita dalla legge n° 260 del maggio 1949.

Cari miei, pro o contro la festa della Liberazione: se oggi siete qui, in massa, spesso pur non essendone capaci, ma se siete qui a scrivere quello che vi passa per la testa in assoluta libertà è perché qualcuno ha lottato per i vostri diritti. Pensateci. Documentatevi. Cercate di comprendere, e non condividete frasi preconfezionate a casaccio solo per "moda". W la Libertà.

Nelle immagini trovate la serie italiana di francobolli emessa il 24 aprile del 1965, in occasione del 20° anno della Resistenza.


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