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MessaggioInviato: 04/05/2008 21:54 
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Io sono naturalmente pronto ad ascoltare i commenti dei giurati riguardo la tua collezione Luciano :idea: :)
:ciao: Attilio

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MessaggioInviato: 05/05/2008 7:50 
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Cita:
PS = Se qualcuno vorrà saperlo sarò felice di raccontare i commenti di importanti giurati davanti a quella famosa collezione (che esiste ancora in quella versione originaria ed originale...).
Luciano

Ma non devi nemmeno chiederlo :) Racconta, racconta...

Il mio tema gia' mi portera' dei problemi con le persone troppo sicure del loro sapere, cosa vuoi che siano i fogli neri, a me piace l'idea e credo che con il tema ci stiano a pennello. :)

:ciao:


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MessaggioInviato: 05/05/2008 9:21 
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Patrizia ha scritto:
Il mio tema gia' mi portera' dei problemi con le persone troppo sicure del loro sapere, cosa vuoi che siano i fogli neri, a me piace l'idea e credo che con il tema ci stiano a pennello.

Secondo me, è proprio questo il discorso che dovrebbe rafforzare la scelta.
Sulle prime, ero rimasto un po' titubante, quando hai scritto di voler utilizzare fogli neri. Ripensandoci attentamente, invece, penso che lo sfondo nero con il tuo tema ci stia a pennello (ma questo l'ho pensato da subito), ma soprattutto penso che se già il tema sarà abbastanza "da sfondamento", allora tanto vale "sfondare" del tutto. Cioè, se si presenta ad una mostra una collezione "particolare", se questa presenta delle caratteristiche "particolari" anche nel montaggio (oltre che, intrinsecamente, per il tema in sè), sicuramente si fa notare di più. Ed è proprio l'effetto che dovresti ottenere, secondo me.

:ciao: :ciao: :ciao:

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MessaggioInviato: 06/05/2008 13:51 
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No dico... Se e' uno scherzo ditemelo per favore perche' sto andando fuori di testa :shock:
Volevo fare una prova con del cartoncino nero, o meglio, ho fatto una prova...Mi spiegate il perche' la mia .... di stampante non ne vuole sapere di stampare sul foglio nero mentre sul bianco lo fa tranquillamente?
Non me lo spiego :roll:
Che sia intelligente tanto da capire se un foglio e' nero o bianco? :shock: Non credo!
Che stampi ma non si vedano i colori? :shock: Come e' possibile? ( Li ho provati tutti, tranne il nero ovviamente e lo dico prima che lo diciate voi :D )
Ma allora perche? :(
Help!

P.S. Non passate sotto casa mia per le prossime ore perche' c'e' il rischio di beccarsi una stampante in fronte...Io vi ho avvisato.

:ciao:


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MessaggioInviato: 06/05/2008 14:51 
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E' possibile perchè con una getto d'inchiostro il colore viene assorbito dai pori della carta, e quindi non "copre" il nero di sfondo. Sicura che non vedi il colore a luce radente? Qualcosa si dovrebbe intravedere...
Quando hai parlato di fogli neri, difatti, avevo mentalmente escluso che potessi stamparli con una comune stampante, a getto d'inchiostro o laser: ho pensato, automaticamente, che portassi i fogli per farli stampare in un service, dove hanno stampanti a sublimazione con gli inchiostri che vanno a coprire gli eventuali sfondi dei fogli.
Penso, eh.. discorso che andrebbe approfondito.
:ciao: :ciao: :ciao:

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MessaggioInviato: 15/05/2008 11:56 
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Di ritorno da Essen non ho dimenticato che dovevo parlarvi della mia collezione sulle 'UNIVERSIADI'.
Prima di raccontarvi dei commenti dei giurati vi presento il foglio iniziale che ho introdotto per le presentazioni 'non a concorso' in modo che - una volta letto - sia ben chiaro a tutti come la collezione sia stata impostata.

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
TITOLO: Universiadi a…quattro mani !!
Questa collezione è stata realizzata nel lontano 1989, in pieno tempo di Perestrojka e di disgelo Est-Ovest; fu un tentativo per cercare di fare qualcosa di nuovo nel settore, abbastanza stagnante, della Filatelia Tematica Sportiva (e non è che le cose siano cambiate molto, negli ultimi 15 anni..!). Essa non è mai stata modificata, volutamente, e credo abbia conservato intatta la sua originalità, soprattutto se letta col pensiero rivolto a “quegli” anni...

*********

Questa è la storia che, all’epoca, immaginai…

Due atleti, uno americano e l’altro sovietico, si incontrarono a Kobe, in Giappone, durante le Universiadi del 1985; scopertisi entrambi filatelisti sportivi, decisero di preparare insieme, pur essendo lontani, una collezione sulla “Storia delle Universiadi” in tempo utile da poter essere presentata ai Giochi di Zagabria del 1987. Ognuno avrebbe ‘coperto’ la parte geograficamente a lui più vicina: l’americano tutte le edizioni ‘occidentali’ ed il russo quelle ‘orientali’. Si diedero appuntamento, quindi, per due anni dopo in Jugoslavia per assemblare i fogli fatti separatamente ed esibirli alla Mostra di Filatelia Sportiva organizzata per l’occasione.

In realtà, le difficoltà della lontananza e delle due lingue, nonché la diversa situazione economica dei due (siamo alla fine degli anni ‘80…) crearono dei brutti scherzi: i fogli non erano dello stesso colore, azzurrini quelli dell’americano, grigi quelli del russo; l’americano aveva usato una macchina da scrivere elettrica mentre il russo era stato costretto a scrivere a mano; l’americano, ancora, aveva usato taschine ed angolini di prima qualità mentre assolutamente scadente era la qualità del materiale usato dal russo. E tutto ciò si riscontra, visivamente, attraverso i fogli esposti.

I pochi fogli di color rosa sono stati utilizzati per introdurre la storia, per alcuni miei commenti e per la conclusione.

*********

Infine voglio dirvi che mi divertii moltissimo nel preparare questi fogli anche per altri due motivi. Il primo perché, mentre lavoravo, immaginavo la faccia della Giuria di fronte a fogli di 3 colori diversi ed alle scritte a mano; il secondo perché, praticamente, ero riuscito a citare, sottolineandone i nomi in rosso, tutti i miei amici e corrispondenti che all’epoca avevo sparsi in Italia e nel mondo: mi sembrò di tributare un ‘omaggio’ veramente particolare a tutti loro ed alla nostra amicizia.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ecco, di seguito, un esempio dei tre diversi fogli (il primo è riprodotto tagliato perchè tutti i fogli sono tutti di dimensioni superiori al mio scanner).
Allegato:
universiadi,1.jpg
universiadi,1.jpg [ 89.83 KiB | Osservato 12031 volte ]

Allegato:
universiadi,2.jpg
universiadi,2.jpg [ 105.14 KiB | Osservato 12032 volte ]

Allegato:
universiadi,3.jpg
universiadi,3.jpg [ 95.59 KiB | Osservato 12031 volte ]

I principali commenti di fronte alle assolute novità (dirompenti, per l'epoca) furono.
- per i fogli di colore diverso: "Ma come, Luciano aveva finito i fogli e ne ha usato altri di tipo diverso...?"
- per le scritte a macchina ed a mano: "Forse si era rotta la macchina da scrivere...?"

Tutto ciò dimostra che non era stato letto nemmeno il foglio iniziale nel quale era spiegata la 'tecnica' della collezione.

Ciao a tutti

Luciano


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MessaggioInviato: 15/05/2008 12:44 
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Cita:
Tutto ciò dimostra che non era stato letto nemmeno il foglio iniziale nel quale era spiegata la 'tecnica' della collezione.



:shock: Ora mi domando se vale la pena diventar matti per cercare di spiegare l'argomento, oltrettutto e' la parte piu' difficile da fare...Con la presentazione della collezione obbligatoria saranno costretti a leggere almeno quella !?
Pero' non e' giusto basarsi solo sulla spiegazione spedita ai giudici, chi guarda la collezione come spettatore e non esperto potrebbe capirci ben poco.
Premiare l'idea originale e la fantasia dovrebbe far parte del regolamento, con Luciano mi sembra che non sia stato proprio cosi'.
Senza originalita' le collezioni saranno sempre piu' simili e chi non sa riconoscere la validita' dei pezzi filatelici fara' fatica a distinguere la differenza tra una e l'altra.
S'e' iniziato con il levare i bordi sul foglio e ornamenti per non prendere spazio utilizzabile, ora sembra che il testo non servi a niente...Il foglio diventera' una carrellata di materiale in esposizione senza riuscire bene a capirne il filo logico.
Poi non ci lamentiamo se i non addetti ai lavori non vanno a vedere le esposizioni :|

:ciao:


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MessaggioInviato: 15/05/2008 14:32 
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I giurati sbagliano e sono da censurare se danno giudizi "liquidatori" senza aver guardato le collezioni, ma mi pare che stiamo un po' generalizzando

a) le collezioni sono di "filatelia" quindi è il materiale che deve illustrare il tema, non il testo che serve solo da trait d'union. Una volta nelle tematiche si vedevano disegni e testo a tutta pagina, magari con 1 solo francobollo, non mi sembra la cosa sia da rimpiangere. Se compro un libro di fotografie, non mi aspetto che più del 10-15% sia occupato dal testo.

b) oggi i giurati ricevono a casa le fotocopie, e hanno diversi giorni per guardare la collezione. Una volta il giudizio veniva dato solo durante la mostra (e questo generava commenti affrettati). Questo è un netto miglioramento, eppure chi si lamenta sono gli espositori perché devono fare uno sforzino in più

c) non c'è nessun obbligo di togliere il bordino, molto collezionisti hanno liberamente scelto di non inserirlo perché oggettivamente toglie spazio, ma altri continuano ad usarlo.

Infine, ricordiamoci che non è un obbligo partecipare a concorso, esistono numerose mostre ad invito dove ciascuno può esporre quello che vuole.
Il regolamento è una base comune di giudizio per chi vuole concorrere con altri.
Ogni competizione ha le sue regole.

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MessaggioInviato: 15/05/2008 15:24 
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Non era mia intenzione generalizzare e chiedo scusa se ho dato questa impressione.

a) Se compro un libro di fotografie che non conosco mi aspetto che le foto siano descritte.

b) La spiegazione della collezione, se viene letta, e' sicuramente un aiuto per i giurati e percio' e' un passo avanti, il collezionista che vuole migliorare credo sia contento di doverla fare.

c) Se il bordino non viene visto male dai giurati, buono a sapersi.

Se si vuole partecipare ad un concorso e' giusto che ci siano delle regole da rispettare, io non espongo e le mie sono solo valutazioni da visitatore, poi se le esposizioni sono solo per gli addetti ai lavori allora ditelo :D
Se un giorno miracolosamente esporro' a concorso seguiro' le regole e ascoltero' i consigli dei giudici con molta attenzione :| (Paolo, lo prometto...E non t'arrabbiare :D )
:ciao:


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MessaggioInviato: 15/05/2008 17:16 
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Patrizia ha scritto:
Se si vuole partecipare ad un concorso e' giusto che ci siano delle regole da rispettare, io non espongo e le mie sono solo valutazioni da visitatore, poi se le esposizioni sono solo per gli addetti ai lavori allora ditelo :D :


Non sono le esposizioni in generale per gli addetti ai lavori, lo sono un po' inevitabilmente quelle a concorso.
Ti faccio un esempio che conosci: molti di noi pensano che le collezioni "soffrano" nel piccolo formato A4, ed hanno visto con piacere la collezione di Marco in formato 1 m x 1 m sul Vesuvio, o quella analoga di Roberto.
Però ai fini di una collezione da concorso, ci siamo resi un po' tutti conto quelle modalità comportano che ogni intervento pur piccolo (ad esempio aggiungere un pezzo, modificare una scritta secondo le indicazioni dei giurati, ecc.) implica un rifacimento completo con relativi costi), quindi quel formato temde a rendere più "statica" la collezione.
Invece ai fini di una mostra per i visitatori, anche non collezionisti, sicuramente quel formato è migliore, più accattivante, permette di ingrandire certi particolari se necessario, ecc. ecc.
Io vorrei tante manifestazioni ad invito, svincolate dal regolamento (e non c'è solo la questione del formato, ad esempio, ma anche quella delle partecipazioni "collettive" che andrebbero incentivate ... ma è difficile farlo a norma del GREV), fatte per i visitatori.


Patrizia ha scritto:
Se un giorno miracolosamente esporro' a concorso seguiro' le regole e ascoltero' i consigli dei giudici con molta attenzione :| (Paolo, lo prometto...E non t'arrabbiare :D )
:ciao:

Alla fine poi molte delle prescrizioni del regolamenti sono regole di buon senso. Tutti noi davanti alle collezioni guardiamo soprattutto il materiale, le scritte ogni tanto se non capiamo un passaggio o un pezzo, e mai se sono prolisse (dati anche i fonts microscopici che si adottano per fare stare tutto), per cui è sul materiale che il collezionista deve basarsi.
Ma pensiamo al titolo e piano: certamente la loro presenza e la loro coerenza ed organicità aiutano il giurato ma anche (e forse soprattutto) il visitatore. Giusto quindi valutarle.
Oppure le conoscenze filateliche: in caso di un pezzo non consueto, se chi espone non ha capito cosa ha, non lo spiegherà (indice di scarsa conoscenza) ma anche il visitatore sarà penalizzato, perché non avrà elementi per capire.
ecc. ecc.
:ciao: :ciao: :ciao:

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MessaggioInviato: 15/05/2008 18:48 
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Concordo al 100% con le valutazioni espresse da Paolo, ed aggiungo...
Da un bel po' sostengo che l'interesse verso il mondo filatelico da parte dei "non addetti ai lavori" (e intendo dire non quelli che non espongono, ma proprio quelli che sanno a mala pena cos'è un francobollo) si potrà suscitare solo se la filatelia si apre all'esterno.
Finchè si faranno manifestazioni, a concorso o invito, "chiuse", ovvero nate e pensate per i filatelisti, il pubblico che andrà a visitare queste manifestazioni sarà comunque un pubblico che per il 90-95% è già avvezzo alla filatelia, in generale. Se si vuole, invece, tentare di "attrarre" chi filatelista non è, la filatelia deve "mostrarsi" in contesti diversi dai propri.
Es.: c'è una manifestazione documentaria per i 200 anni della nascita del comune Vattelapesca? Il collezionista di Storia Postale del comune di Vattelapesca espone la sua collezione.
C'è una mostra sull'arte rinascimentale (quadri, sculture, etc...)? I tematici che hanno collezioni sul tema espongono le proprie collezioni.
Voglio dire.. la manifestazione non deve nascere solo per esporre collezioni filateliche.. sono le collezioni filateliche che devono "insinuarsi" in territori non propri.

Tutto questo discorso lo faccio senza nulla togliere alle manifestazioni solo filateliche, che si fanno e si dovranno continuare a fare, ci mancherebbe. Il mio discorso è volto soltanto in relazione all'attrarre un pubblico più vasto. Tutto qui.

:ciao: :ciao: :ciao:

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MessaggioInviato: 15/05/2008 20:46 
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Ritengo di dover fare una precisazione ed un'aggiunta a quanto da me riportato.
Lo scopo di quanto ho 'postato' era quello di far rilevare che non sempre i giurati riescono a leggere tutto ciò che vedono e quindi ad 'entrare' nello spirito di una collezione. Abbiamo sempre riconosciuto che il tempo è poco ed il lavoro improbo.
Il caso da me citato è al limite del paradosso perchè le mie 'provocazioni' dell'epoca erano talmente evidenti che avrebbero dovuto costringere il giurato a capire cosa avevo voluto dire, invece non fu così.
Ma, dal punto di vista 'sostanziale' e del regolamento ho convenuto che le mie 'provocazioni' disturbavano il normale scorrimento del discorso tematico; cosa più importante ancora, in effetti avevo utilizzato i fogli ed il materiale di vario tipo ed i diversi tipi di scrittura come parte 'integrante' dello sviluppo tematico, e questo non è ammesso.
Per farmi capire meglio è come se avessi utilizzato, per un passaggio tematico, elementi non postali né filatelici, e cioè il disegno o la scritta privata su una busta, cosa che sappiamo non è ammessa dal regolamento.
Quindi, per chiudere l'argomento, le novità valevano, frose, per attrarre l'attenzione del grande pubblico e dei profani ma non furono certamente utili ai fini strettamente espositivi.
Però, lo confermo, mi divertii un sacco...!
Luciano


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MessaggioInviato: 31/05/2008 15:18 
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Non ho mai visto il retro di un foglio montato dove ci siano piu' pezzi finestrati, c'e' qualcuno "esperto" disposto a far vedere i retroscena delle sue creazioni?
:) :ciao:


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MessaggioInviato: 31/05/2008 16:21 
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Cara Patrizia,
ti accontento subito mostrandoti un foglio della mia collezione diciamo abbastanza complesso (8 su 10): oltre al libretto con i francobolli ci sono 5 pezzi da mostrare, dei quali 4 buste (una grande e 3 normali) ed un frammento (la meter cancel rossa).
Poi ti mostro il retro (che ho un po' scurito per far risaltare meglio il posizionamento dei pezzi) con i vari commenti.
Allegato:
pagina complessa.jpg
pagina complessa.jpg [ 174.09 KiB | Osservato 11872 volte ]

Allegato:
pagina complessa,reverse.jpg
pagina complessa,reverse.jpg [ 77.71 KiB | Osservato 11868 volte ]


Dunque, esamindo la pagina noterai che tutte le buste sono state posizionate a destra (guardando) per cui ho utilizzato lo spazio a sinistra per inserire il libretto.

Guardando il retro vedrai come tutte le buste sono intatte; solo al più lunga (quella col disegno) è stata piegata (meglio che tagliarla); in questo caso il problema di montaggio è stato soprattutto la sovrapposizione dei pezzi per fare in modo che la finestratura di ogni busta mostrasse l'annullo senza però essere di impedimento alle altre finestrature.
Ma, bada bene, questo è un caso limite, è un caso di 'alta ingegneria finestratoria'; nel 70-80% dei casi è tutto molto più semplice.
Spero che tutto sia stato chiaro ma continua pure a chiedere se così non dovesse essere.
Ciao.
Luciano


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MessaggioInviato: 31/05/2008 19:44 
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E' chiarissimo.
Ho notato che la prima finestra e' stata tagliata solo su tre lati, e' cosi' anche per le altre?
Piegare la busta non comporta nessuna penalizzazione?
E' permesso aggiungere un foglio in piu' di protezione dietro o e' necessario che si veda il retro?
Se per necessita' si deve mettere due finestre alla stessa altezza e non si puo' metterla solo a destra, come tenere su la busta posta sopra?
Ok, per ora basta domande :D
:ciao:


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MessaggioInviato: 01/06/2008 0:30 
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Cara Patrizia,

rispondo alle altre tue domande.

1. No; le altre sono finestre tagliate su due soli lati (ad angolo) o addirittura su 4 lati. Comunque non c'è una regola fissa. Normalmente si fanno solo su due lati; si fanno tre tagli solo se c'è molto margine sulla bsuta e non si vuole sprecare spazio.
2. Piegare la busta non comporta nessuna penalizzazione.
3. Non è necessario, nè prescritto, aggiungere alcun foglio sul retro. A volte qualcuno lo fa per 'rinforzare' il folgio se è debole cpme consistenza.
4. Se ho capito bene il tuo quesito (come si allineano due buste da finestrare alla stessa altezza) non c'è altro da fare che posizionare prima quella sulla sinistra (guardando il foglio) e che dovrà necessariamente essere piegata perchè fuoriesce dal foglio (a meno che non sia una bustina piccola) e praticare la finestra per mostrare l'annullo. Poi si sovrappone sul retro del foglio l'altra busta che va finestrata verso destra.
Non sono sicuro di essere stato molto chiaro; se così non è domani cercherò di farti un disegno o di mostrarti il retro di un foglio più semplice ove si veda la soluzione del problema allineamento.
Ciao.
Luciano


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MessaggioInviato: 01/06/2008 0:54 
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Luciano Calenda ha scritto:
3. Non è necessario, nè prescritto, aggiungere alcun foglio sul retro. A volte qualcuno lo fa per 'rinforzare' il foglio se è debole come consistenza.

Personalmente, oltre che per i motivi espressi da Luciano, inserisco sempre il foglio sul retro, primo perchè almeno nella collezione vorrei essere ordinato, e secondo per rispetto di chi monta i fogli: vi sembrerò assurdo a ragionare così, ma vi assicuro che quando si montano le collezioni sui quadri si vede di tutto di più (bustone trasparenti letteralmente "cotte" perchè usate e riciclate per 20 anni, numeri dei fogli scritti piccoli piccoli con la matitina leggera leggera, francobolli che vagano nei raccoglitori perchè sfuggono a taschine pluri-riciclate, etc...).. e quindi, "sfrutto" il foglio sul retro per stampare a caratteri enormi il titolo della collezione e il numero del foglio.

:ciao: :ciao: :ciao:

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Un quesito da parte mia:

su un particolare passaggio della mia tematica ho un paio di pezzi di storia postale che sono esattamente attinenti perché partiti dal luogo che sto descrivendo e nel momento in cui si svolgono i fatti (1944). Volevo però aggiungere un altro elemento secondario: le persone di cui sto raccontando venivano da Stalingrado (anzi dall'inferno di Stalingrado). Ecco allora cosa potrei aggiungere:

a) una lettera raccomandata con il francobollo commemorativo polacco del 1956:
Immagine

b) il foglietto commemorativo russo del 1945:
Immagine

Mettere il primo significherebbe aggiungere un altro pezzo intero (finestrato perderebbe di interesse) che sminuirebbe l'importanza delle altre due buste; il secondo darebbe più varietà alla pagina e poi sarebbe più vicino come emissione all'epoca dei fatti, però è annullato. Riguardo a questo ricordo di aver letto che in quell'epoca i francobolli non potevano uscire dal territorio sovietico nuovi e perciò venivano annullati sistematicamente (Sandro, è vero?)

Cosa mi consigliate? Ci sono valide alternative?

Grazie, ciao
:ciao: :ciao:

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Roberto

In tematica mi trovate dalle parti di Parigi ... o all'isola d'Elba


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Se ho capito bene vorresti aggiungere UNO dei due pezzi mostrati ad altri due pezzi di storia postale; ma tre buste (3 pezzi) non entrano sul foglio.
Personalmente cercherei di fare i salti mortali per far entrare la busta di Polonia (anche se di epoca successiva al foglietto) ma, giustamente, non la vuoi finestrare.
Allora prova, se è possibile, un gioco di sovrapposizione tra i tre pezzi (la busta polacca potrebbe essere coperta per, credo, 2 - 3 centimetri sul lato destro, o per un po' di più sull'angolo sinistro inferiore, anche se si copre la targhetta di posta aerea - il che non è poi un dramma; non so gli altri due pezzi come sono messi). Se proprio non è possibile allora devi necessariamente ripiegare sul foglietto russo (oggi, però, il materiale nuovo si trova...).
Infine. Se la soluzione 'sovrapposizione' non funziona potretsi usare entrambi i pezzi aggiungendo una pagina ed accoppiando i due pezzi di storia postale uno con la busta polacca e l'altro con il foglietto russo (sempre che non stoni...).
Ciao.
Luciano


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come tenere su la busta posta sopra?

Mi spiego meglio, dovendo mettere due buste sullo stesso piano, quella che va sopra, per forza di cose deve essere tenuta con due angolini per foto messi sulla busta sotto oppure con un bel pezzo di nastro adesivo...Non ne sono sicura ed e' questo che chiedevo. :roll:
Se i pezzi hanno poco valore non c'e' problema al nastro ma se invece sono pezzi costosi o difficilmente reperibili?

Riguardo a Roberto, premettendo la mia ignoranza, fossi in lui penserei che se il pezzo e' secondario come lui dice e c'e' il rischio che sminuisca gli altri pezzi piu' importanti cercherei un foglietto nuovo, se proprio non riesco a trovarlo metterei comunque la busta finestrata anche se dispiace.
:ciao:


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Cara Patrizia,
Per la busta polacca di Roberto. Attenzione si finestra una busta SOLO per mostrare un annullo e per non sprecare spazio. Non si può finestrare una busta per mostare SOLO i due francobolli: in questo caso si mettono i francobolli nuovi ed è finita lì.
Per quanto riguarda le due buste non sono sciuro di aver capito bene: che intendi 'sullo stesso piano?" Comuqnue, partendo dal presupposto che si sta parlando del 'retro' del foglio, quando sono in difficoltà con la sovrapposizione dei pezzi mi regolo in questo modo:
1. Metto gli angolini sul retro della busta che sta sotto in modo che faccia da sostegno a quella che viene sovrapposta. Il documento di sotto non si rovina molto con due angolini.
2. Non volendo/potendo usare gli angolini uso dei pezzetti di nastro adesivo MOLTO PICCOLI, diciamo di un millimetro di larghezza in modo che il documento non si rovini.
Spero di aver azzeccato la risposta al tuo quesito.
Luciano
PS = Patrizia, hai visto la mia e-mail?
Ciao.


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MessaggioInviato: 01/06/2008 11:27 
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Luciano Calenda ha scritto:
Se ho capito bene vorresti aggiungere UNO dei due pezzi mostrati ad altri due pezzi di storia postale; ma tre buste (3 pezzi) non entrano sul foglio.
Personalmente cercherei di fare i salti mortali per far entrare la busta di Polonia (anche se di epoca successiva al foglietto) ma, giustamente, non la vuoi finestrare.
Allora prova, se è possibile, un gioco di sovrapposizione tra i tre pezzi (la busta polacca potrebbe essere coperta per, credo, 2 - 3 centimetri sul lato destro, o per un po' di più sull'angolo sinistro inferiore, anche se si copre la targhetta di posta aerea - il che non è poi un dramma; non so gli altri due pezzi come sono messi). Se proprio non è possibile allora devi necessariamente ripiegare sul foglietto russo (oggi, però, il materiale nuovo si trova...).
Infine. Se la soluzione 'sovrapposizione' non funziona potretsi usare entrambi i pezzi aggiungendo una pagina ed accoppiando i due pezzi di storia postale uno con la busta polacca e l'altro con il foglietto russo (sempre che non stoni...).
Ciao.
Luciano


Ciao Luciano :ciao: :ciao:

grazie per le risposte.

La mia pagina potrebbe essere A3 anche se forse non interamente dedicata a questo passaggio; gli altri due pezzi sono lettere di franchigia militare di due reparti diversi che nel 1943 erano stati a Stalingrado (ora siamo nell'inverno '43 - primavera '44). Il foglietto lo vedevo bene per dare un po' di varietà e colore all'insieme, per staccarsi visivamente e non confondere la lettura (3 buste di cui una però senza nessun rapporto con il fatto se non per i francobolli utilizzati) e anche perché i pezzi c.d. di storia postale abbondano in questa collezioncina (da presentare eventualmente in un quadro).

In ogni caso quello che mi stai dicendo è:
a - lascia perdere il foglietto (o il singolo francobollo) almeno fino a che non ne trovi uno nuovo
b - dai comunque preferenza alla raccomandata

Quindi darò al momento la precedenza alla raccomandata. La soluzione definitiva si potrà discutere sulla carta anche in base allo spazio disponibile per il passaggio. Se ne riparlerà più tardi.

Grazie
:ciao: :ciao:

_________________
Roberto

In tematica mi trovate dalle parti di Parigi ... o all'isola d'Elba


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MessaggioInviato: 01/06/2008 11:32 
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Bene, oggi ho imparato qualcosa :)
In effetti far vedere solo i due francobolli usati non ha senso :roll:
Cita:
PS = Patrizia, hai visto la mia e-mail?

Ora si :D Ti ho risposto :)
Buona domenica a tutti :ciao:


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MessaggioInviato: 01/06/2008 11:43 
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Il documento viaggiato può essere finestrato, ma con le accortezze che indicava Luciano: se mostriamo un documento viaggiato, è perchè vogliamo testimoniare l'uso di un francobollo, viaggiato, e dei servizi (eventuali) annessi al documento stesso. Possiamo finestrare il pezzo per non mostrare porzioni di busta bianca (evitando, così, spreco di spazio), ma tutti gli elementi postali del documento devono essere bene in vista (francobolli, annulli di partenza, eventualmente di transito e -se non sono sul retro- d'arrivo, etichette di raccomandazione, etc...).
I postalisti, addirittura, non dovrebbero nemmeno "oscurare", tramite una eventuale sovrapposizione, le indicazioni del mittente e del destinatario, in modo che si riesca ad identificare "a vista" il tragitto: per i postalisti, il documento va mostrato per intero, sempre. Ma questo, per noi tematici, è un problema secondario e irrilevante, visto che queste due informazioni (mittente e destinatario) non sono elementi filatelico-postali a cui dare importanza.
Finestrare la busta solo per mostrare il singolo francobollo viaggiato, su una normale busta viaggiata, non ha tanto senso: a quel punto, si inserisce il francobollo nuovo.
:ciao: :ciao: :ciao:

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MessaggioInviato: 07/09/2019 10:46 
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:ciao:
Qualcuno mi può gentilmente dire che dimensioni hanno le "prove di lusso" ?

tipo questa :

https://www.delcampe.net/it/collezionismo/francobolli/nuova-caledonia/non-dentellati-prove-e-varieta/nuova-caledonia-1988-museo-del-bourail-mi-829-prova-di-lusso-serie-cpl-1-bf-nuovo-perfetto-658153363.html

mi accorgo ora di non averne nemmeno una in collezione ...

:ciao: :ciao: :ciao: pietro

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MessaggioInviato: 07/09/2019 11:16 
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Ciao Pietro,
ne ho preso due delle mie a caso

Allegato:
prove073.jpg
prove073.jpg [ 136.43 KiB | Osservato 8103 volte ]


misurano entrambe, quindi penso sia uno standard

13 cm di base x 10 cm di altezza

:ciao:

sergio

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Sergio De Benedictis


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Grazie Sergio.

:ciao: pietro

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