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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: LA LUCE CON GLI IDROCARBURI
MessaggioInviato: 02/12/2016 16:07 
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Iscritto il: 06/01/2008 8:23
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Caro Michele, ben vengano le correzioni e i suggerimenti.
I fogli erano stati assemblati circa 4 anni fa così "per gioco" con l'intenzione di farne una "sottotematica" a quella che seguo principalmente.
Ultimamente ho pensato di ribaltare tutti i fogli per vedere se si riesce a combinare qualcosa...
Ti ringrazio quindi per avermi segnalato l'errore .
Prendo anche l'occasione per invitare tutti a segnalarmi pezzi riguardanti la tematica luce.
Ad esempio sono alla ricerca di francobolli (o altro) che raffigurino il prisma che scompone i colori della luce , i Diodi Led, i vari tipi d'illuminazione moderna, lampadine, fari, raggi laser e tutto quant'altro possa essere attinente .

:ciao: :ciao: :ciao: Pietro

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 Oggetto del messaggio: Re: LA LUCE CON GLI IDROCARBURI
MessaggioInviato: 02/12/2016 16:44 
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Iscritto il: 18/12/2007 13:12
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michele ha scritto:
carbone di legna, che non è usato per produrre gas
Prima di venir a mia volta bacchettato per la mia affermazione perentoria, leggi quanto ho scritto nel senso che il il carbonaio produce carbone di legna e non gas illuminante. Il carbone di legna può però essere impiegato per produrre il cosiddetto "gas d'acqua" che si ottiene facendo reagire ad alta temperatura vapore acqueo con il carbonio, con la formazione di idrogeno e ossido di carbonio: i "gasogeni a carbonella" impiegati sugli autoveicoli durante la seconda guerra funzionavano appunto così.
Michele


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 Oggetto del messaggio: Re: LA LUCE CON GLI IDROCARBURI
MessaggioInviato: 02/12/2016 19:39 
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Iscritto il: 06/01/2008 8:23
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Ok la tua precisazione è chiara .
Come ti dicevo, i fogli sono stati redatti 4 anni fa e non mi ricordo esattamente con quale criterio avevo inserito il francobollo , a memoria penso di aver inserito il francobollo come banale riferimento al carbone...
Mi toccherà pertanto andare a rivedere quanto scritto nella didascalia (spero di aver conservato le "fonti" ) ...

Allegato:
carbone.jpg
carbone.jpg [ 10.41 KiB | Osservato 1897 volte ]



:ciao: :ciao: :ciao: pietro

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MessaggioInviato: 20/02/2018 21:56 
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Iscritto il: 06/01/2008 8:23
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A distanza di quasi 6 anni ( :shock: ! ) dall'inserimento di questo post questa piccola collezione è oggi quasi arrivata a 36 fogli :
una ventina già montati (alcuni da rifare...) , un'altra decina da sistemare e sei già "pensati" .
Considerazioni ?
Al contrario di quanto potreste pensare non sono molto soddisfatto del lavoro fatto e questi sotto sono i motivi principali:

- Non c'è niente da fare, per fare il salto di qualità, vanno acquistati ed inseriti in collezione quei pezzi che purtroppo in pochi sono in grado di permetterselo : io non sono fra questi... :|

E' una insoddisfazione che vale solo per me o anche voi avete provato questo senso di delusione per le vostra collezione dovuto appunto al fatto di non poter inserire questi pezzi "inaccessibili" ?


-Un'altra considerazione è che gli anni passano e, purtroppo la vista cala... :
Non vi nascondo che ho fatto parecchia fatica a montare i fogli e, per il motivo di cui sopra, il montaggio non è risultato mai perfetto.

...Mi piacerebbe tanto poter inventare una stampante che spari fuori il foglio già montato di taschine e già tagliato per le finestrature ... :)
Tra l'altro non penso che sia una cosa impossibile, il problema che avrebbe un mercato molto prossimo allo zero ...

Chiedo scusa se ho un poco abbassato il morale :)


:ciao: :ciao: :ciao: pietro

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MessaggioInviato: 20/02/2018 22:32 
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Iscritto il: 05/12/2011 15:53
Messaggi: 583
Località: Bari - Italy
:ciao: Pietro,

io invece ti ammiro per la tua costanza. Una collezione maturata in tanti anni non può lasciarti insoddisfatto,
a prescindere dai pezzi che ci sono.

io per esempio non riesco ad avere questa costanza.

sinora ho sviluppato le mie collezioni in un arco massimo di 6 mesi.

Completata la release 1 difficilmente mi va di rimetterci le mani.
Sinora solo due collezioni ho smontato un paio di volte nel tempo.

cerco sempre di far cose nuove e questo lo so bene va sicuramente a scapito del raggiungimento di livelli un poò più alti di medaglia.

ma per me va bene così perchè poi alla fine l'importante
è divertirsi e ampliare le proprie conoscenze.

Il mio unico consiglio è quello di uscire allo scoperto senza voler ad ogni costo raggiungere la piena soddisfazione

questo in fin dei conti è ancora un hobby e non una professione

un abbraccio

sergio

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Sergio De Benedictis


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MessaggioInviato: 21/02/2018 9:22 
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Iscritto il: 04/03/2009 14:05
Messaggi: 541
:twisted: :twisted: :twisted:

Ragazzi non mi stuzzicate sul problema MEDAGLIA - GIUDICI - GIURIE et similia... altrimenti mi faccio molti nemici....


:ciao: :ciao: :ciao:


P.S. - Se ti vai a leggere qualche mia dichiarazione a proposito della impossibilità della mia collezione tematica (IL CIRCO) di raggiungere livelli di medaglia pesante leggerai che la scelta del tema è stata fatta proprio in considerazione dell'aspetto economico e adesso che sono 120 fogli non mi stanco più nemmeno a rifarla tanto non sarà mai valutata per il fatto che sull'argomento non esiste più nulla al mondo che non sia inserito, viene solo valutata per il fatto che il pezzo più caro mi è costato 70.000 lire.... (pensa tu quanti anni sono passati).
Non ti crucciar di loro ma guarda e passa... divertiti e non te ne fregare... chi ha preso la medaglia d'oro non si è divertito più di te ...
Tra l'altro la medaglia d'oro me la sono autoconcessa con una collezione di 12 fogli nella quale ho raccontato la prigionia di mio padre nei campi di concentramento tedeschi, che mi emoziona ogni tanto che me la rivedo molto di più di quanto mi potrebbe emozionare una medaglia d'oro ad Essen con una collezione sui Funghi!!!

:beer:


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MessaggioInviato: 23/02/2018 23:19 
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Iscritto il: 19/01/2008 0:19
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Località: Alghero-Sassari
:ciao: Pietro,

io rispetto la tua idea, ma la penso diversamente, ovvero chi non risica non rosica.......

Cioè se non esponi e non ti fai un minimo di esperienza confrontandoti con la giuria, vedendo ciò che fanno gli altri e confrontando la tua collezione montata ed esposta ti rimarrà sempre questo cruccio.

Io per arrivare ad avere la medaglia d'oro con la collezione di San Marino ci ho messo 27 anni dalla prima esposizione, dal 1988 al 2015 esponendola parecchie volte, commettendo anche degli errori ed ottenendo comunque delle soddisfazioni e senza mai fermarmi. Quando sono diventato campione d'Italia cadetti, nella finale precedente a marzo 2008 ero stato deluso dal risultato, ma non mi sono scoraggiato e ho migliorato la collezione fino ad arrivare al titolo 10 mesi dopo.
Ti può capitare che qualche volta sia deluso su come ti viene giudicata e abbia qualche confronto un po' "focoso" con qualche giudice, ma deve finire lì e ci devi riflettere come migliorare la collezione.
Oltretutto tu abiti in una zona dove le esposizioni a concorso non mancano e non devi fare trasferte in "continente" come faccio io.

Logicamente sei tu che devi decidere, ma portare la collezione a 60 fogli ed esporla magari fra uno o due anni potrebbe essere un obiettivo che puoi facilmente raggiungere.

:ciao: :ciao:

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MessaggioInviato: 25/02/2018 10:02 
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Pietro Mariani ha scritto:

-Un'altra considerazione è che gli anni passano e, purtroppo la vista cala... :
Non vi nascondo che ho fatto parecchia fatica a montare i fogli e, per il motivo di cui sopra, il montaggio non è risultato mai perfetto.
Chiedo scusa se ho un poco abbassato il morale :)
:ciao: :ciao: :ciao: pietro


Caro Pietro, hai provato a consultare un buon oculista? :)) :)) :))
Io l'ho fatto e adesso tutto è limpido e chiaro :D :D
Scherzi a parte, non è una questione di stampante, di calo di vista o altro, è che se ci mettiamo a "lavorare" sulla
collezione dopo una faticosa giornata di lavoro (scusa il gioco di parole) la stanchezza si fa sentire a tutti i livelli.
Tieni alto il morale, un aiuto e consigli si trovano sempre, anche se attualmente mi sembra che ci sia un po' di "stanca"
da parte di chi dovrebbe incentivare il nostro meraviglioso hobby, ma a livelli più bassi ci sono sempre persone pronte a darti una mano ;) ;)

:ciao: :ciao:


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MessaggioInviato: 25/02/2018 11:40 
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Iscritto il: 18/12/2007 15:23
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Forza, Pietro...! Non mollare!
Ma rispondo a Carlo, che stamattina si è svegliato "così"...
Considerando che da un pezzo egli agisce, lavora ed opera a livelli molto alti (e qualificati) nella vita dell'associazione, dovremmo chiedergli di chiarirci a quali persone si riferisce parlando di "livelli più bassi"... così potranno andare anche loro ai livelli più alti...
Luciano


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MessaggioInviato: 25/02/2018 12:03 
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Iscritto il: 20/12/2007 17:41
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Località: Livorno
Luciano Calenda ha scritto:
Forza, Pietro...! Non mollare!
Ma rispondo a Carlo, che stamattina si è svegliato "così"...
Considerando che da un pezzo egli agisce, lavora ed opera a livelli molto alti (e qualificati) nella vita dell'associazione, dovremmo chiedergli di chiarirci a quali persone si riferisce parlando di "livelli più bassi"... così potranno andare anche loro ai livelli più alti...
Luciano


Grazie per la tua considerazione ma non mi ritengo a tale altezza, non è nel mio DNA, per cui .........

:ciao: :ciao:


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MessaggioInviato: 25/02/2018 17:08 
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Grazie ragazzi per l'incoraggiamento !!!

Ma sicuramente mi viene il nervoso quando vedo dei pezzi che sarebbero "ciliegine sulla torta" in questa collezione ma purtroppo off limits.
Alcuni esempi :

BLP Lampade Italiane 750 E
Libretto Tungsram 300/400 E
Intero Ungherese Osram 550 E
Candela error stamp/inverted da 200E a 14.000 E :)) :)) :))
Iron lamp imperforate 900 E


...e via dicendo... :evil: :evil: :evil:

Per quanto riguarda la vista, ha sicuramente ragione Carlo :
"lavorare" sulla collezione dopo una "faticosa" giornata di lavoro ( facendo lavoro impiegatizio la fatica è "solo" mentale...)
non è sicuramente il massimo...
...ma il tempo libero è solo questo e perciò accontentiamoci...


:ciao: :ciao: :ciao: pietro

P.S.
Tranquillo Luciano : non mollo ! ;)

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MessaggioInviato: 25/02/2018 18:50 
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Iscritto il: 07/06/2008 23:23
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vedi questo: oggetto ebay 142646881714
Bel libretto ceco del 2017

:ciao:


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MessaggioInviato: 25/02/2018 22:17 
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Vincent De Luca ha scritto:
vedi questo: oggetto ebay 142646881714
Bel libretto ceco del 2017

:ciao:


Già presente in collezione ..
Grazie comunque per la segnalazione. :clap:
Tematicamente davvero un bel pezzo.

:ciao: :ciao: :ciao: pietro

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MessaggioInviato: 26/02/2018 4:57 
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Questa "rossa" ce' in collezione? Si trova a Milano
ebay 1612 5275 1198

:ciao: :ciao:


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MessaggioInviato: 27/02/2018 5:24 
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Iscritto il: 06/01/2008 8:23
Messaggi: 1831
Vincent De Luca ha scritto:
Questa "rossa" ce' in collezione? Si trova a Milano
ebay 1612 5275 1198

:ciao: :ciao:


Molto bella.
In collezione ne ho una identica ma tedesca.
Grazie x la segnalazione.

:ciao: :ciao: :ciao: pietro

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MessaggioInviato: 28/02/2018 19:06 
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Iscritto il: 06/01/2008 8:23
Messaggi: 1831
Cerco segnalazione di materiale (francobolli) su :

-Luce a LED
-Luce Laser
-Cavo elettrico
-Interruttore
-Pannello fotovoltaico
-Fibra ottica

:ciao: :ciao: :ciao: pietro

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MessaggioInviato: 06/03/2018 23:23 
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Iscritto il: 15/12/2010 12:03
Messaggi: 113
Località: Milano
Ciao Pietro,
per la fibra ottica forse uno di questi:
Finlandia 1983, Anno mondiale delle comunicazioni
Hong Kong 2000, ITU Telecom Asia
Kazakhstan 2001, Piano di sviluppo nazionale

Per cavo elettrico intendi linee di alta tensione, tipo 25 anni di pace in Spagna del 1964, o qualcosa di più specifico?

Ho iniziato a raccogliere francobolli sul tema radio almeno nel 2002, che la collezione ha iniziato a prendere forma intorno al 2010, che le grandi soddisfazioni sono arrivate nel 2017 e che ho ottenuto l'oro grande con una collezione che ha quattro o cinque pezzi costati intorno ai 60/70 Euro, meno di una decina costati sui 40/50 e il resto sotto i 35, con picchi sui 10/20 Euro - a parte il Gronchi Rosa che ho messo solo perché è un ricordo di mio papà, altrimenti con il 205 L. grigio avrei avuto gli stessi punti :D
Anche a me piacerebbe aggiungere tanti pezzi che non posso permettermi, ma non ne sento la mancanza.
Sono certo che sarà la tua passione a fare la differenza, non i soldi che ci metti :) .

:ciao: :ciao:

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Tematiche: Radioascolto, UIT


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MessaggioInviato: 07/03/2018 23:40 
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Iscritto il: 19/01/2008 0:19
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Località: Alghero-Sassari
Paolo Morandotti ha scritto:

Anche a me piacerebbe aggiungere tanti pezzi che non posso permettermi, ma non ne sento la mancanza.
Sono certo che sarà la tua passione a fare la differenza, non i soldi che ci metti :) .

:ciao: :ciao:

:clap: :clap: :clap: Ottima idea, condivido in pieno

:ciao: :ciao:

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MessaggioInviato: 08/03/2018 14:30 
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Località: Roma
Caro Paolo (mi rivolgo anche a Pietro e Salvatore), mi riferisco al tuo puntuale e preciso intervento in risposta a Pietro e che si è concluso con l’invito ad essere ottimista, a perseverare sempre, a crederci…
Tutto giusto e condivisibile anche perché uno dei lati belli della Tematica, e sul quale non ci si ferma troppo a rifletterci, è proprio quello relativo al “materiale” ed alla differenza, fondamentale, tra ‘rarità’ e ‘costo’. Quelli come noi che partecipano da tanti anni a manifestazioni a concorso, sanno benissimo che i due concetti non coincidono quasi mai: il primo, la “rarità”, è un fatto oggettivo riferito a quanti pezzi, di quel tipo, circolano normalmente nel mercato, o nell’ambiente specifico dei collezionisti del proprio tema; il secondo, il ‘costo’, dipende da tanti fattori soggettivi:
1. Il venditore di un certo pezzo sa quanto esso sia raro? Se sì, fa un prezzo adeguato, se no lo valuta come tante altre buste qualsiasi (mi riferisco, ovviamente, al materiale diverso dai francobolli) non esistendo alcun catalogo o prezzario di materiale tematico. Ricordo di un venditore che stabiliva i prezzi in riferimento all’anno di produzione: un annullo, veramente comunissimo, era prezzato 15 euro solo perché era del 1950; in realtà ne vale 2-3 al massimo!
2. La situazione è leggermente differente se il venditore è specializzato in tematica; ma ricordiamoci che egli può saperne di più di sport e di qualche altro tema più comune ma forse non sa molto di petrolio o di radio…
3. Il collezionista è sempre l’esperto numero uno del proprio tema, ed allora spesso è anche lui che fa il prezzo (sempre nei limiti delle proprie disponibilità di spesa, ovviamente). Se sa che un pezzo è introvabile, o quasi, è disposto a spendere una cifra sicuramente maggiore pur di averlo. Non sempre accade che, ‘ravanando’ (come dice un comune amico genovese) negli scatoloni di buste (soprattutto quelle non prezzate) si trova qualcosa di veramente particolare e raro ed allora la si prende e la si mette insieme ad altre buste che uno non avrebbe mai comprato pur di non far capire al venditore di essere interessati proprio a quel singolo pezzo!!! Molti anni fa un amico trovò, nello scatolone di un commerciante nel famoso mercatino di Parigi, un’affrancatura meccanica sportiva decisamente rarissima e la pagò poche migliaia di lire invece delle varie centinaia di migliaia di lire che valeva…
4. Bisogna considerare che i prezzi stabiliti da grandi operatori filatelici (soprattutto se stranieri) sono sempre notevolmente più alti di quelli che si trovano attraverso altri canali (venditori occasionali, banchetti, circoli, collezionisti, internet, etc.) e spesso ingiustificati. Uno dei consigli che si da sempre è quello di esser pazienti e di non buttarsi a capofitto per avere un certo pezzo sempre che non si abbiano esigenze particolari (mancava alla mia collezione basket un semplice annullino francese del 1974. Era diventata un’ossessione e benché non fosse esiziale per la mia raccolta in formato esposizione sarei stato disposto a spendere anche 100 euro dopo circa una trentina anni di vana ricerca… Ebbene, all’improvviso, ne trovai due esemplari, a distanza di qualche settimana, presso venditori diversi a 3 e 4 euro!!).
5. Ultimo esempio: il Gronchi rosa citato è notoriamente costoso ma non raro perché basta avere una certa somma e lo si trova presso quasi tutti i commercianti filatelici, grandi e piccoli.

Questa lunga chiacchierata per spiegare che, in effetti, i concetti da te espressi sono corretti ma vanno giustamente interpretati ed integrati; mi spiego meglio. Tu dici che la tua collezione (oro grande) è basata su quattro o cinque pezzi costati intorno ai 60/70 Euro, meno di una decina costati sui 40/50 e il resto sotto i 35, con picchi sui 10/20 Euro. Ovviamente ci credo ma è necessario ricordare anche che la valutazione non dipende solo dal materiale perché la ‘rarità incide per il 20% del punteggio totale e le altre voci sono tutte più soggettive… e poi hai giustamente sottolineato come ci siano voluti un po’ di anni per costruire ciò che hai fatto. Quel che voglio sottolineare io è che i pezzi da 60-70 euro, o anche alcuni da 35 o da 15 euro, possono essere poco costosi in assoluto ma essere veramente rari, nel senso che tu sai che ne esistono pochissimi esemplari mentre forse il venditore non lo sapeva o, anche sapendolo, voleva venderlo comunque. A volte c’è anche il colpo di fortuna del collezionista, vero? A ciò si aggiunga, anche, che il prezzo dipende molto dal tema specifico: quelli più ricercati (Olimpiadi, Calcio, Storia, Europa, Automobile, etc.) sono sempre più costosi di quelli meno richiesti (alla ‘Catalano’: è la legge di mercato).
Basta, ho scritto troppo. Il mio scopo è solo quello di evitare che si creino aspettative fuorvianti da parte dei collezionisti espositori, soprattutto alle prime armi, che possano pensare di arrivare facilmente al top senza la necessità di ricercare materiale di un certo livello o di un certo ranking di valore commerciale: insomma non è sufficiente infarcire le collezioni di pezzi di medio o basso costo salvo che non si abbia la fortuna di trovare tutti pezzi rari. Ricordiamoci, in chiusura, che a volte può accadere anche che ‘rarità’ e ‘costo’ vadano di pari passo…
Luciano


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Ho letto le vostre ultime considerazioni/indicazioni.
Appena trovo un momento di relax vi rispondo.

:ciao: :ciao: :ciao: pietro

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Paolo Morandotti ha scritto:
Ciao Pietro,
per la fibra ottica forse uno di questi:
Finlandia 1983, Anno mondiale delle comunicazioni
Hong Kong 2000, ITU Telecom Asia
Kazakhstan 2001, Piano di sviluppo nazionale

Per cavo elettrico intendi linee di alta tensione, tipo 25 anni di pace in Spagna del 1964, o qualcosa di più specifico?

Ho iniziato a raccogliere francobolli sul tema radio almeno nel 2002, che la collezione ha iniziato a prendere forma intorno al 2010, che le grandi soddisfazioni sono arrivate nel 2017 e che ho ottenuto l'oro grande con una collezione che ha quattro o cinque pezzi costati intorno ai 60/70 Euro, meno di una decina costati sui 40/50 e il resto sotto i 35, con picchi sui 10/20 Euro - a parte il Gronchi Rosa che ho messo solo perché è un ricordo di mio papà, altrimenti con il 205 L. grigio avrei avuto gli stessi punti :D
Anche a me piacerebbe aggiungere tanti pezzi che non posso permettermi, ma non ne sento la mancanza.
Sono certo che sarà la tua passione a fare la differenza, non i soldi che ci metti :) .

:ciao: :ciao:


Grazie per le segnalazioni Paolo (mi piace molto il francobollo della Finlandia).
Per cavo elettrico intendo quello relativo agli impianti civili tipo questo tanto per capirci :

https://www.growerline.com/cavo-elettrico-tripolare-16a.html


Grazie anche a te per l'incoraggiamento.
:ciao: :ciao: :ciao: pietro

P.S.

Paolo, forse l'ho già scritto ed eventualmente mi ripeto ma volevo dire che
ogni volta che leggo i tuoi post e leggo la tematica che segui mi viene sempre in mente
di aver costruito la mia prima radio in quinta elementare in una scatola di formaggino (quelle rotonde, ve le ricordate?)
Inoltre da qualche parte dovrei avere ancora in giro la vecchia licenza CB e quella di SWL .
Ecco qui sotto un' altra mia "collezione" :


Allegato:
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Ultima modifica di Pietro Mariani il 10/03/2018 19:51, modificato 1 volta in totale.

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Luciano Calenda ha scritto:
Caro Paolo (mi rivolgo anche a Pietro e Salvatore), mi riferisco al tuo puntuale e preciso intervento in risposta a Pietro e che si è concluso con l’invito ad essere ottimista, a perseverare sempre, a crederci…
Tutto giusto e condivisibile anche perché uno dei lati belli della Tematica, e sul quale non ci si ferma troppo a rifletterci, è proprio quello relativo al “materiale” ed alla differenza, fondamentale, tra ‘rarità’ e ‘costo’. Quelli come noi che partecipano da tanti anni a manifestazioni a concorso, sanno benissimo che i due concetti non coincidono quasi mai: il primo, la “rarità”, è un fatto oggettivo riferito a quanti pezzi, di quel tipo, circolano normalmente nel mercato, o nell’ambiente specifico dei collezionisti del proprio tema; il secondo, il ‘costo’, dipende da tanti fattori soggettivi:
1. Il venditore di un certo pezzo sa quanto esso sia raro? Se sì, fa un prezzo adeguato, se no lo valuta come tante altre buste qualsiasi (mi riferisco, ovviamente, al materiale diverso dai francobolli) non esistendo alcun catalogo o prezzario di materiale tematico. Ricordo di un venditore che stabiliva i prezzi in riferimento all’anno di produzione: un annullo, veramente comunissimo, era prezzato 15 euro solo perché era del 1950; in realtà ne vale 2-3 al massimo!
2. La situazione è leggermente differente se il venditore è specializzato in tematica; ma ricordiamoci che egli può saperne di più di sport e di qualche altro tema più comune ma forse non sa molto di petrolio o di radio…
3. Il collezionista è sempre l’esperto numero uno del proprio tema, ed allora spesso è anche lui che fa il prezzo (sempre nei limiti delle proprie disponibilità di spesa, ovviamente). Se sa che un pezzo è introvabile, o quasi, è disposto a spendere una cifra sicuramente maggiore pur di averlo. Non sempre accade che, ‘ravanando’ (come dice un comune amico genovese) negli scatoloni di buste (soprattutto quelle non prezzate) si trova qualcosa di veramente particolare e raro ed allora la si prende e la si mette insieme ad altre buste che uno non avrebbe mai comprato pur di non far capire al venditore di essere interessati proprio a quel singolo pezzo!!! Molti anni fa un amico trovò, nello scatolone di un commerciante nel famoso mercatino di Parigi, un’affrancatura meccanica sportiva decisamente rarissima e la pagò poche migliaia di lire invece delle varie centinaia di migliaia di lire che valeva…
4. Bisogna considerare che i prezzi stabiliti da grandi operatori filatelici (soprattutto se stranieri) sono sempre notevolmente più alti di quelli che si trovano attraverso altri canali (venditori occasionali, banchetti, circoli, collezionisti, internet, etc.) e spesso ingiustificati. Uno dei consigli che si da sempre è quello di esser pazienti e di non buttarsi a capofitto per avere un certo pezzo sempre che non si abbiano esigenze particolari (mancava alla mia collezione basket un semplice annullino francese del 1974. Era diventata un’ossessione e benché non fosse esiziale per la mia raccolta in formato esposizione sarei stato disposto a spendere anche 100 euro dopo circa una trentina anni di vana ricerca… Ebbene, all’improvviso, ne trovai due esemplari, a distanza di qualche settimana, presso venditori diversi a 3 e 4 euro!!).
5. Ultimo esempio: il Gronchi rosa citato è notoriamente costoso ma non raro perché basta avere una certa somma e lo si trova presso quasi tutti i commercianti filatelici, grandi e piccoli.

Questa lunga chiacchierata per spiegare che, in effetti, i concetti da te espressi sono corretti ma vanno giustamente interpretati ed integrati; mi spiego meglio. Tu dici che la tua collezione (oro grande) è basata su quattro o cinque pezzi costati intorno ai 60/70 Euro, meno di una decina costati sui 40/50 e il resto sotto i 35, con picchi sui 10/20 Euro. Ovviamente ci credo ma è necessario ricordare anche che la valutazione non dipende solo dal materiale perché la ‘rarità incide per il 20% del punteggio totale e le altre voci sono tutte più soggettive… e poi hai giustamente sottolineato come ci siano voluti un po’ di anni per costruire ciò che hai fatto. Quel che voglio sottolineare io è che i pezzi da 60-70 euro, o anche alcuni da 35 o da 15 euro, possono essere poco costosi in assoluto ma essere veramente rari, nel senso che tu sai che ne esistono pochissimi esemplari mentre forse il venditore non lo sapeva o, anche sapendolo, voleva venderlo comunque. A volte c’è anche il colpo di fortuna del collezionista, vero? A ciò si aggiunga, anche, che il prezzo dipende molto dal tema specifico: quelli più ricercati (Olimpiadi, Calcio, Storia, Europa, Automobile, etc.) sono sempre più costosi di quelli meno richiesti (alla ‘Catalano’: è la legge di mercato).
Basta, ho scritto troppo. Il mio scopo è solo quello di evitare che si creino aspettative fuorvianti da parte dei collezionisti espositori, soprattutto alle prime armi, che possano pensare di arrivare facilmente al top senza la necessità di ricercare materiale di un certo livello o di un certo ranking di valore commerciale: insomma non è sufficiente infarcire le collezioni di pezzi di medio o basso costo salvo che non si abbia la fortuna di trovare tutti pezzi rari. Ricordiamoci, in chiusura, che a volte può accadere anche che ‘rarità’ e ‘costo’ vadano di pari passo…
Luciano



Caro Luciano,
concordo con quello che tu hai sopra scritto soprattutto quello che ho sottolineato in rosso.
Infatti è quando vedo il risultato di certe collezioni che un po' mi demoralizzo:
all'uopo sotto allego un mio intervento fatto in un altro post tempo fa sulla famosa collezione sull'automobile :


Pietro Mariani ha scritto:
Grazie Vincent :clap:

Volevo un attimino parzialmente dissentire :roll: sulle lodi espresse a questa collezione :
per carità, è solo un parere personale e non mi permetterei mai di mettere in discussione i giudizi di Giurie super blasonate ma,
lasciatemelo esprimere:

Certo, la collezione è piena zeppa di "rarità", pezzi mai visti, da far girare la testa :shock: :shock: (anche se ci sono francobolli e documenti di paesi si UPU ma un po' "strani" :| ) .
Al di la di questo, mi sembra di vedere una collezione un poco "pasticciata" ovvero come presentazione non mi sembra il massimo.
Inoltre non mi sembra di aver visto una sola lettera (raccomandata o per via aerea) dove venga descritto l'importo dell'affrancatura.
Sempre secondo il mio modestissimo parere, nella PAGINA del PIANO c'è solo l'elenco dei vari capitoli senza una breve descrizione di ciò che si vuole raccontare nella collezione...
Ad ogni modo, anche in questo caso sembra che in una collezione, le RARITA', (ma perché ha ricevuto 27 su 30 ?????) vengano premiate colmando lacune sugli altri aspetti ... che secondo me non sono secondari. :roll:

Scusate questo parere di un invidioso :)) :))

:ciao: :ciao: :ciao: Pietro



:ciao: :ciao: :ciao: Pietro

P.S.
comunque non mollo :D

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Cavoli !

https://it.blastingnews.com/tecnologia/2017/02/ha-compiuto-116-anni-la-lampadina-piu-vecchia-del-mondo-001437217.html

:D :idea: :D

:ciao: :ciao: :ciao: pietro

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E' anche un'idea per la tua tematica...... basta abbinare un francobollo con la lampadina a quello con i pompieri e la puoi citare tranquillamente

:ciao: :ciao:

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Sono un attimino impegnato...
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Appena mi libero torno a rompervi le balle :D :D :D

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